La Svezia pagherà uno stipendio alle nonne che si prendono cura dei loro nipoti


La Svezia è un passo avanti! Sappiamo benissimo che le figure genitoriali sono molto importanti per i bambini piccoli, e anche i nonni sono fondamentali. Mentre vari governi continuano a promettere aiuti alle donne che lavorano, a partire da un aumento degli asili nido, i nonni sono in campo: l’80 per cento di loro si cura dei nipoti fino all’età di 13 anni.

E la Svezia ha pensato proprio a loro. Nei piani futuri del Paese c’è infatti obiettivo ben preciso da raggiungere: dare un vero e proprio stipendio a quelle nonne che si occupano dei nipoti con amore e dedizione. Proprio per questo motivo la Svezia ha deciso di testare un programma pilota per far percepire un salario a tutte quelle nonne che, dal lunedì al venerdì, si occupano di tenere e accudire i figli dei propri figli. (Continua a leggere dopo la foto)



Il programma del governo svedese ha l’obiettivo di incentivare il lavoro dei genitori e ottimizzare il livello di occupazione del Paese aiutando a trovare lavoro a chi, per motivi organizzativi o economici, non era in grado. Si comincerà dalle città di Stoccolma e Dalarna dove un migliaio di famiglie faranno da test per sei mesi per poi, successivamente, ampliare il campo d’azione. Secondo quanto riportano i media locali, lo stipendio medio sarà di circa 700 euro con eventuali profitti extra e bonus. (Continua a leggere dopo la foto)






In questo modo la mamma potrà rientrare a lavoro a tempo pieno beneficiando quindi di uno stipendio pieno, a differenza dell’Italia dove la mamma lavoratrice può prendersi dei mesi in più rispetto alla maternità obbligatoria, beneficiando della maternità facoltativa con stipendio percepito al 30%. La Svezia è un paese all’avanguardia da moltissimi punti di vista ma primeggia da sempre nel benessere psicologico dei suoi abitanti. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Tutte le famiglie che hanno la residenza, hanno un sussidio di 120 euro al mese a bambino fino a 18 anni che i genitori possono decidere di spendere o accantonare. E gli asili? Prendono i bambini a partire da un anno, si può scegliere tra pubblico e privato, i costi sono identici e accessibili. Il comune ha l’obbligo di trovare al bambino un posto entro quattro mesi. Una cosa particolare, qui in Svezia, è che i bambini possono frequentare l’asilo per il numero di ore lavorate dai genitori.

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