Meteo, arriva un tremendo caldo infernale: i rischi per la salute


Meteo, è arrivato il caldo rovente: è da più di 10 anni che in Europa, Italia compresa, non si vedeva un’ondata di caldo come quella iniziata il 24 giugno. “E’ immensa perché raramente negli ultimi 20 anni vista una ondata di caldo che investa simultaneamente Spagna, Francia Germania, Italia”, spiega il colonnello Mario Giuliacci, fondatore del sito meteogiuliacci.it. E ha aggiunto: “È intensa, fino a sfiorare i 40 gradi”. In Italia il picco di caldo arriverà tra giovedì 27 e sabato 28: saranno giorni di caldo insopportabile in cui sono attesi picchi di 37°-40° soprattutto in città come Torino, Milano, Bologna, Roma, Frosinone, Rieti, Sassari.

A causa dell’anticiclone africano, l’aria sarà praticamente irrespirabile. I disagi per via dell’afa saranno tanti: “Da mercoledì, complice la scarsa ventilazione e la presenza di valori medio-alti di umidità, si accrescerà notevolmente la sensazione di afa e di conseguenza il disagio, specie in pianura padana e nelle aree interne del centro – ha spiegato il meteorologo Andrea Vuolo di 3B Meteo – Nelle ore notturne le temperature potrebbero risultare piuttosto elevate nelle grandi aree urbane, non inferiori ai 24-27 gradi”. Continua a leggere dopo la foto



Al Nord si registreranno temperature come mai prima d’ora mentre al sud, a quanto pare, non si supereranno i 35°. Ma quanto durerà questo caldo infernale? Fino agli inizi di luglio dunque si tratta di una settimana. In questo frangente è importante considerare i rischi per la salute, soprattutto per le fasce di popolazione più deboli. Disidratazione, fratture, solitudine e interruzione dell’assistenza sono i pericoli più comuni per gli anziani, lo dice la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, che ricorda che è proprio in questo periodo che si registrano un maggior numero di ricoveri. Continua a leggere dopo la foto


I geriatri lanciano dunque l’allerta la cosiddetta “solitudine estiva” e dei cosiddetti “ricoveri ospedalieri sociali”. In che senso? Capita che le famiglie non si sentano in grado di sostenere il carico assistenziale imposto dall’anziano e chiamino il pronto soccorso. Il rischio è il collasso delle strutture sanitarie. “C’è una grave carenza di medici e infermieri del 118 in tutte le Regioni e la situazione si aggraverà in estate, periodo in cui invece le richieste di soccorso aumentano di oltre un terzo, soprattutto nelle zone costiere”, ha detto al Messaggero Mario Balzanelli, presidente nazionale della Società italiana sistema 118. Continua a leggere dopo la foto


 

Secondo il segretario del sindacato medico Anaao, Carlo Palermo, ci sarebbe una carenza di almeno 8mila rispetto a fabbisogno. “Anche i Servizi di emergenza 118 sono al collasso, in alcuni casi si sono dovute sospendere le ferie per garantire l’assistenza”, ha detto. La carenza “è maggiore negli ospedali del Centro-Sud: in Molise, Sicilia, Calabria, Lazio e Campania, gli ospedali registrano infatti il 30% in meno della dotazione organica rispetto al 2009”.

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