Un impatto violentissimo: l’uomo sbalzato a metri di distanza. Non ce l’ha fatta


Un altro incidente mortale sulle strade italiane. È successo nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 luglio poco dopo la mezzanotte all’incrocio tra via Sant’Alberto e via Guiccioli a Sant’Antonio a Ravenna: morto un centauro di 62 anni, Maurizio Borghetti, dopo lo scontro con un’auto condotta da un 21enne ravennate. Le cause dell’incidente costato la vita al 62enne sono ancora al vaglio della polizia locale, intervenuta sul posto insieme ai soccorritori e ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

Secondo una prima ricostruzione, Borghetti viaggiava in sella a una “Bmw Gs 1200”, mentre il giovane su una “Opel Corsa”. Poi l’impatto. È stato così violento da sbalzare il motociclista dal mezzo: è poi caduto sull’asfalto a circa una decina di metri di distanza dal punto dello scontro, col corpo finito sulla corsa direzione Sant’Alberto. (Continua dopo la foto)



L’auto guidata dal 21enne, invece, è finita al margine della carreggiata, con la parte posteriore rivolta verso la Romea. Il personale sanitario del 118 si è precipitato sul luogo dell’incidente insieme alle forze dell’ordine con due ambulanze e l’auto col medico a bordo, ma il 62enne si è spento durante la corsa in ospedale. Il conducente dell’auto ha invece riportato lievi lesioni ed è stato trasportato con “codice 1” al Santa Maria delle Croci. (Continua dopo la foto)


Stando a quanto si è appreso, il giovane, in forte stato di choc, verrà sottoposto agli esami tossicologici. Per consentire i rilievi dell’incidente e la messa in sicurezza dei mezzi, svolta dai vigili del fuoco, la strada dove si è consumato il dramma è rimasta chiusa al traffico per circa tre ore. Per ricostruire la dinamica potrebbe essere di aiuto la telecamera di videosorveglianza posta all’altezza dell’incrocio e che potrebbe aver ripreso parte dell’incidente. (Continua dopo la foto)


 


Come ricostruisce il Resto del Carlino, la vittima, Maurizo Borghetti, aveva 62 anni ed era di Cesena. Era un imprenditore di rilievo ma anche uno dei 28 soci che insieme al fratello Marco aveva creduto nella rinascita del Cesena Calcio. “Siamo scossi – hanno detto al quotidiano Lorenzo Lelli, componente del cda del Cesena Fc e Michele Manuzzi, presidente della Holding – abbiamo saputo la tragica notizia questa mattina da Marco. Era una persona buona, generosa, disponibile, pensava prima agli altri che a se stesso. Era spesso con noi e con il fratello Marco a seguire il nostro Cesena”.

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