“L’hanno fatto ai bambini”. Campo estivo choc: la brutta notizia dalle vacanze italiane. I piccoli affidati alla parrocchia, poi la denuncia


 

I campi estivi sono in genere una delle esperienze fantastiche, le migliori per i giovani ragazzi che sentono la necessità di scollarsi un po’ dalle famiglie e conquistare quel poco di indipendenza tanto agognata nel periodo dell’adolescenza. Tuttavia, a volte, può capitare che le colonie estive si trasformino in veri e propri lager, ma parliamo davvero di uno “zero virgola” rispetto a tutti quelli che in genere vengono organizzati con costanza e dedizione, amore e gioia. Quella che vi vogliamo raccontare oggi è la storia di 3 dodicenni che hanno subito delle vere e proprie punizioni corporali per qualche assurdo e probabilmente immotivato gesto. I genitori hanno mandato i figli al campo estivo organizzato dalla parrocchia, ma l’esperienza che doveva essere di svago e di formazione, si è rivelata un incubo per alcuni ragazzini delle scuole medie della parrocchia dell’Arcella, popoloso quartiere di Padova. (Continua dopo la foto)



“Fin da subito gli animatori hanno applicato punizioni con metodi da caserma, ma poi sono arrivate addirittura le bastonate”, raccontano i genitori di 3 dodicenni, che domenica, quando hanno riabbracciato i figli al ritorno da San Pietro di Barbozza, sopra Valdobbiadene (Tv), sono rabbrividiti ai loro racconti, tanto che si sono presentati dal parroco, padre Nando, per avere delle spiegazioni. Un ragazzino è stato anche visitato al pronto soccorso di Camposampiero nell’Alta padovana, da dove è stato dimesso con 4 giorni di prognosi per contusioni al dorso e alla gamba destra, “dovute a un’aggressione da parte di un animatore”, come raccontato dai genitori al medico. (Continua dopo la foto)






Cosa è successo nella colonia organizzata dalla parrocchia? Chi erano quei bulli che hanno malmenato 3 poveri dodicenni che evidentemente non hanno potuto far altro che subire senza potersi difendere? Chi era, o erano, i supervisori che hanno “permesso” o in ogni caso non hanno previsto comportamenti del genere all’interno del campo estivo che dovrebbe essere una sorta di luogo protetto? È pur vero che a volte, alcuni ragazzi, con i loro atteggiamenti, fanno perdere la pazienza a chiunque, probabilmente molto più in fretta a qualche ragazzo poco più grande di loro, ma è senza dubbio sbagliato e dannoso cercar di far capire le buone maniere a suon di ceffoni, sempre. (Continua dopo la foto)



 


Saranno senza dubbio poste delle domande al parroco, come abbiamo scritto poco sopra e probabilmente spunteranno i responsabili di un atto tanto vile, ma la domanda che dobbiamo porci è sempre la stessa: di chi è la colpa quando capitano avvenimenti tristi come questo? Solo dei ragazzi? Ai veri responsabili l’ardua sentenza.

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